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Quinto dello stipendio, a quali banche rivolgersi?

Quinto dello stipendio, a quali banche rivolgersi?

Una delle tipologie di prestito più comunemente diffuse in Italia è la cosiddetta cessione del quinto. Si tratta di un particolare tipo di prestito la cui rata è calcolata sullo stipendio del cliente e non può superare il 20% di quest’ultimo. Questa limitazione porta quindi i requisiti per ottenere suddetto finanziamento a dei valori minimi che però, se rispettati, possono garantire il prestito in tempi estremamente brevi.

L’importo concesso dalle banche può essere anche molto elevato ma sempre in proporzione allo stipendio del cliente e alla sua età che influenzano decisamente le tempistiche di rimborso e l’ammontare complessivo della rata. Assumendo però che rientriate nelle caratteristiche necessarie per l’ottenimento del prestito, abbiamo deciso di elencare qui sotto le banche che offrono finanziamenti di questo tipo per facilitarvi nella ricerca.

Banca Popolare di Milano offre dietro cessione del quinto dello stipendio cifre comprese tra 3.000 e 75.000 euro. Le rate sono costanti per tutta la durata, compresa tra due e dieci anni. Alla richiesta sarà necessario presentare un documento d’identità, il codice fiscale e la busta paga che attesti il reddito.

Anche Compass propone prestiti ai dipendenti, pubblici e privati, fino a 75.000 euro, da rimborsare entro i 10 anni, a rate costanti. Non sono necessari giustificativi di spesa né particolari garanzie al di fuori dello stipendio. Sia i dipendenti pubblici che i lavoratori di aziende private possono aumentare l’importo della rata di rimborso con la delega di pagamento, ossia corrispondere ogni mese fino a due quinti del reddito percepito. Questa opzione può essere utile a chi desidera abbreviare i tempi oppure ottenere un importo consistente, restituendolo a rate proporzionalmente più alte.

Ubi Banca mette in campo Creditopplà, finanziamenti per cessione del quinto di importi proporzionati allo stipendio del richiedente e alla sua età, da restituire in minimo 24 e massimo 120 mesi. Il prestito è protetto dalla polizza vita e impiego, a carico della finanziaria, e rende possibile l’estinzione anticipata senza penali.

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